Farmacista: conviene di più libero professionista o dipendente?

Guida + calcolatore Aggiornata al 5 luglio 2026Lettura: 7 minuti

In breve: da libero professionista in forfettario togli dal lordo i contributi ENPAF (quota fissa 5.430 € nel 2026), l'assicurazione RC obbligatoria (circa 130 €), il commercialista e l'imposta sostitutiva (5% o 15%). Da dipendente guadagni meno sulla carta ma hai ferie, malattia e TFR pagati. Sotto i ~30.000 € di fatturato la differenza si assottiglia; il calcolatore ti dice dov'è il tuo punto di pareggio.

🧮 Calcolatore: netto a confronto

Quanto ti resta davvero, nei due casi

Stima 2026, parametri modificabili. Non è una consulenza fiscale.

Da libero professionista (forfettario)

Reddito imponibile (× coeff.)
Contributi ENPAF (deducibili)
Assicurazione RC (non deducibile)
Commercialista (non deducibile)
Imposta sostitutiva
Netto da forfettario € 0

Da dipendente in farmacia

Contributi INPS (9,19%)
IRPEF netta (dopo detrazioni)
Addizionali reg. + com. (~1,7%)
Netto da dipendenteferie e malattia pagate incluse € 0

Da ricordare: il netto da dipendente include vantaggi che non vedi in busta e che valgono soldi veri: ferie e permessi pagati, malattia e maternità coperte, TFR (circa una mensilità l'anno), nessun rischio d'impresa. Il forfettario conviene quando il maggior netto supera il valore di queste tutele.

Stima su base annua a regime. Lato forfettario: parametri 2026 certi. Lato dipendente: IRPEF a 3 scaglioni, detrazione lavoro dipendente standard, addizionali medie ~1,7%, senza detrazioni per familiari a carico né trattamento integrativo. La riduzione ENPAF e l'inquadramento vanno confermati con ENPAF e commercialista. Guida al forfettario →

Come si calcola il netto da libero professionista in forfettario?

Nel forfettario non paghi le tasse sul fatturato pieno, ma su un reddito imponibile forfettario. Il percorso dal lordo al netto:

  1. Reddito imponibile = fatturato × coefficiente di redditività.
  2. Base tassabile = imponibile − contributi ENPAF versati (deducibili).
  3. Imposta sostitutiva = base × 5% (primi 5 anni) o 15%.
  4. Netto = fatturato − ENPAF − assicurazione RC − commercialista − imposta.

Quale coefficiente di redditività usa un farmacista?

Come prestazione professionale (il farmacista collaboratore che fattura i turni) il coefficiente è 78%, il default del calcolatore. Come commercio di medicinali (titolare di farmacia, ATECO 47.73.10) è 40%. La differenza pesa molto sulle tasse: confrontala con il commercialista in base al tuo codice ATECO reale.

ENPAF: la quota fissa e come ridurla lavorando anche da dipendente

I farmacisti versano i contributi all'ENPAF, non all'INPS, e la quota è fissa, non una percentuale: nel 2026 la quota intera è 5.430 €, uguale per tutti gli iscritti. Essendo fissa pesa moltissimo sui redditi bassi, ed è la ragione per cui sotto una certa soglia lavorare a ore in forfettario rende poco.

Qui entra la leva che molti farmacisti usano: lavorare anche come dipendente. Chi ha un'altra copertura previdenziale obbligatoria può chiedere la riduzione del contributo al 50%, cioè 2.736 €, con due condizioni precise:

Attenzione a non confondere due cose: la quota simbolica di solidarietà (204 € nel 2026) spetta solo a chi è esclusivamente dipendente e non ha redditi da libera professione. Se tieni la partita IVA e continui a fatturare non scendi a 204 €: la riduzione a cui puoi puntare è quella al 50% (2.736 €). L'inquadramento va confermato con l'ENPAF, che verifica le condizioni caso per caso.

L'assicurazione RC professionale è obbligatoria?

Sì. Dal 2014 la polizza di responsabilità civile professionale è obbligatoria per i professionisti sanitari che lavorano come liberi professionisti, farmacista compreso. Costa poco, in genere 100-130 € l'anno, ma è un costo che il dipendente non ha (per lui provvede la farmacia). Nota fiscale: in forfettario non è deducibile, perché le spese sono già forfettizzate dal coefficiente.

Il commercialista costa meno se le fatture le fai tu

Un commercialista in regime forfettario costa in genere 350-700 € l'anno, ma il prezzo dipende molto da cosa gli chiedi. Il canone più alto è quello del pacchetto completo che include anche l'emissione e la conservazione delle fatture elettroniche al posto tuo. Se invece le fatture le generi da solo, ti basta un servizio per i soli adempimenti (dichiarazione dei redditi, calcolo dell'imposta sostitutiva, F24, monitoraggio della soglia degli 85.000 €), che costa meno.

È qui che Turny ti fa risparmiare: le fatture elettroniche le crei tu dai turni, in formato FatturaPA, e le carichi sul portale dell'Agenzia delle Entrate in pochi click. Non devi pagare il commercialista per emetterle: ti basta la parcella "soli adempimenti". Nel calcolatore prova a inserire i due importi e guarda la differenza sul netto annuo.

Come per l'assicurazione, anche il commercialista in forfettario non è deducibile: è un costo vivo che riduce il netto ma non le tasse. Il dipendente, di norma, non ha questa spesa perché usa il modello 730.

Quando conviene il dipendente e quando il libero professionista?

A parità di importo lordo il forfettario lascia in tasca una percentuale più alta, ma non è tutto il quadro. Il dipendente ha tutele che valgono denaro:

VoceLibero professionistaDipendente
% netta sul lordopiù altapiù bassa
Ferie e permessi pagatino
Malattia e maternitàtutela ridottapiena
TFR (accantonamento annuo)no
Contributi ENPAFquota interasolidarietà
Assicurazione RCa tuo caricodella farmacia
Commercialistasì (ridotto con Turny)no (730)
Flessibilità e più sedialtabassa

La regola pratica: più è alto il fatturato, più il forfettario conviene, perché l'ENPAF fisso e la RC pesano sempre meno in percentuale. Sotto i ~30.000 €, invece, il maggior netto del forfettario spesso non basta a compensare ferie, malattia e TFR del dipendente. Il punto di pareggio nel calcolatore ti dice quanto dovresti fatturare per portare a casa lo stesso netto di uno stipendio dato.

Esempio: 30.000 € di fatturato contro 30.000 € di RAL

VoceForfettario (78%, 15%)Dipendente
Lordo€ 30.000€ 30.000
Contributi− € 5.430− € 2.757
Imposte− € 2.696− € 4.287
Costi vivi (RC + commercialista / addizionali)− € 530− € 463
Netto annuo€ 21.345€ 22.493

A questo livello il dipendente porta a casa più netto e ha le tutele. Per pareggiare il suo netto da libero professionista servirebbe fatturare circa 31.300 €. Sopra quella soglia il forfettario inizia a rendere di più, ma il confronto pieno tiene sempre conto anche di ferie, malattia e stabilità. Nota: qui il commercialista è già la parcella ridotta "soli adempimenti" da 400 €; con il pacchetto completo il divario si allargherebbe ancora.

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