Come si calcola il netto da libero professionista in forfettario?
Nel forfettario non paghi le tasse sul fatturato pieno, ma su un reddito imponibile forfettario. Il percorso dal lordo al netto:
- Reddito imponibile = fatturato × coefficiente di redditività.
- Base tassabile = imponibile − contributi ENPAF versati (deducibili).
- Imposta sostitutiva = base × 5% (primi 5 anni) o 15%.
- Netto = fatturato − ENPAF − assicurazione RC − commercialista − imposta.
Quale coefficiente di redditività usa un farmacista?
Come prestazione professionale (il farmacista collaboratore che fattura i turni) il coefficiente è 78%, il default del calcolatore. Come commercio di medicinali (titolare di farmacia, ATECO 47.73.10) è 40%. La differenza pesa molto sulle tasse: confrontala con il commercialista in base al tuo codice ATECO reale.
ENPAF: la quota fissa e come ridurla lavorando anche da dipendente
I farmacisti versano i contributi all'ENPAF, non all'INPS, e la quota è fissa, non una percentuale: nel 2026 la quota intera è 5.430 €, uguale per tutti gli iscritti. Essendo fissa pesa moltissimo sui redditi bassi, ed è la ragione per cui sotto una certa soglia lavorare a ore in forfettario rende poco.
Qui entra la leva che molti farmacisti usano: lavorare anche come dipendente. Chi ha un'altra copertura previdenziale obbligatoria può chiedere la riduzione del contributo al 50%, cioè 2.736 €, con due condizioni precise:
- il rapporto di lavoro dipendente deve durare almeno 6 mesi e 1 giorno nell'anno (il part-time conta: vale la durata, non le ore);
- la domanda va presentata all'ENPAF entro il 30 settembre.
L'assicurazione RC professionale è obbligatoria?
Sì. Dal 2014 la polizza di responsabilità civile professionale è obbligatoria per i professionisti sanitari che lavorano come liberi professionisti, farmacista compreso. Costa poco, in genere 100-130 € l'anno, ma è un costo che il dipendente non ha (per lui provvede la farmacia). Nota fiscale: in forfettario non è deducibile, perché le spese sono già forfettizzate dal coefficiente.
Il commercialista costa meno se le fatture le fai tu
Un commercialista in regime forfettario costa in genere 350-700 € l'anno, ma il prezzo dipende molto da cosa gli chiedi. Il canone più alto è quello del pacchetto completo che include anche l'emissione e la conservazione delle fatture elettroniche al posto tuo. Se invece le fatture le generi da solo, ti basta un servizio per i soli adempimenti (dichiarazione dei redditi, calcolo dell'imposta sostitutiva, F24, monitoraggio della soglia degli 85.000 €), che costa meno.
Come per l'assicurazione, anche il commercialista in forfettario non è deducibile: è un costo vivo che riduce il netto ma non le tasse. Il dipendente, di norma, non ha questa spesa perché usa il modello 730.
Quando conviene il dipendente e quando il libero professionista?
A parità di importo lordo il forfettario lascia in tasca una percentuale più alta, ma non è tutto il quadro. Il dipendente ha tutele che valgono denaro:
| Voce | Libero professionista | Dipendente |
|---|---|---|
| % netta sul lordo | più alta | più bassa |
| Ferie e permessi pagati | no | sì |
| Malattia e maternità | tutela ridotta | piena |
| TFR (accantonamento annuo) | no | sì |
| Contributi ENPAF | quota intera | solidarietà |
| Assicurazione RC | a tuo carico | della farmacia |
| Commercialista | sì (ridotto con Turny) | no (730) |
| Flessibilità e più sedi | alta | bassa |
La regola pratica: più è alto il fatturato, più il forfettario conviene, perché l'ENPAF fisso e la RC pesano sempre meno in percentuale. Sotto i ~30.000 €, invece, il maggior netto del forfettario spesso non basta a compensare ferie, malattia e TFR del dipendente. Il punto di pareggio nel calcolatore ti dice quanto dovresti fatturare per portare a casa lo stesso netto di uno stipendio dato.
Esempio: 30.000 € di fatturato contro 30.000 € di RAL
| Voce | Forfettario (78%, 15%) | Dipendente |
|---|---|---|
| Lordo | € 30.000 | € 30.000 |
| Contributi | − € 5.430 | − € 2.757 |
| Imposte | − € 2.696 | − € 4.287 |
| Costi vivi (RC + commercialista / addizionali) | − € 530 | − € 463 |
| Netto annuo | € 21.345 | € 22.493 |
A questo livello il dipendente porta a casa più netto e ha le tutele. Per pareggiare il suo netto da libero professionista servirebbe fatturare circa 31.300 €. Sopra quella soglia il forfettario inizia a rendere di più, ma il confronto pieno tiene sempre conto anche di ferie, malattia e stabilità. Nota: qui il commercialista è già la parcella ridotta "soli adempimenti" da 400 €; con il pacchetto completo il divario si allargherebbe ancora.